di Ivan Franceschini
In un celebre passo dei Dialoghi, Confucio ci racconta il percorso esistenziale che ha seguito per diventare il saggio che tutti conosciamo: “A quindici anni mi impegnai a imparare; a trenta sapevo reggermi in piedi; a quaranta non ebbi più dubbi; a cinquanta conobbi la volontà del Cielo; a sessanta il mio orecchio si fece obbediente; a settanta posso seguire i desideri dell’animo senza infrangere le regole”. Eppure Confucio sembra essere poco più che un principiante a confronto con Huang Yibo, un dodicenne che in questi giorni sta facendo sensazione sul web cinese.
Il giovane Huang non ha aspettato di avere quindici anni per impegnarsi nello studio. Già da quando aveva due anni segue regolarmente il telegiornale della sera e da quando ne aveva sette legge tutti i giorni il “Quotidiano del popolo” (renmin ribao) e le “Notizie di riferimento” (cankao xiaoxi). Ad oggi ha pubblicato oltre cento articoli su giornali nazionali ed ha devoluto i tremila yuan ricevuti come compenso a favore di persone anziane abbandonate a se stesse. Ancor più mirabile è forse il fatto che questo ragazzino non perde un solo minuto sui videogiochi e, quando naviga in Internet, lo fa solamente per leggere notizie nazionali e internazionali.
Ad appena dodici anni la carriera politica di Huang Yibo ha già tutti i tratti dell’eccezionalità. Tra l’invidia di tutti i bambini delle scuole elementari, Huang infatti può fregiarsi di cinque strisce orizzontali (wudaogan) sulla sua uniforme scolastica, indice del suo status di “capo supremo dei giovani pionieri” (shaoxiandui zongduizhang) dell’intera città di Wuhan. Prima dell’apparizione di Huang, l’esistenza stessa di questa carica era avvolta in un alone di leggendaria incertezza, come sono tuttora avvolte nell’aura del mito le sei strisce orizzontali dei leader provinciali e le sette strisce del leader nazionale. Per scoprire se queste leggende hanno un fondo di verità, non rimane altra scelta che seguire la futura carriera di questo promettente ragazzino. Come scrive la rivista Caijing sul suo microblog: “Coraggio, Huang Yibo”!
Qualora decidesse di seguire le proprie inclinazioni politiche anche in età adulta, non ci sono dubbi sul fatto che Huang diventerà un funzionario modello. Come racconta la madre, egli presta ben più attenzione al benessere del popolo che a se stesso e la sua principale aspirazione è semplicemente “far sì che tutti vivano meglio”. Come ha scritto in un post introduttivo con cui lanciava il proprio blog all’inizio di marzo: “Il mio motto sarà ‘Così come il Cielo mantiene il proprio movimento, l’uomo di valore si impegna costantemente per diventare più forte; così come la Terra porta ogni cosa su se stessa, l’uomo di valore deve coltivare generosamente la propria tolleranza’, una massima contenuta nel Classico dei mutamenti, da tanti millenni eredità immortale della nazione cinese. Fare tutto il possibile per rafforzare il paese, aiutare lo Stato e il popolo, credere fermamente che la Cina possa stare in piedi con orgoglio in Oriente, dominare il mondo: tutte queste cose andranno realizzato in quest’epoca”. Nientemeno.
Naturalmente un carattere così deciso e una carriera già così carica di successi non potevano che suscitare invidia tra i netizen. Ecco allora che sul web sono apparse immagini ritoccate in cui le cinque strisce si moltiplicavano per decine di volte fino a toccare il pavimento; ecco allora infiniti commenti derisori. Anche un insospettabile come il regista Jia Zhangke ha scritto sul proprio microblog: “Allora si tratta davvero di un buddha vivente educato dal telegiornale della sera, il Quotidiano del popolo e le Notizie di riferimento!” Tutta invidia, naturalmente.